Perché ho scritto “Parla con l’AI” – Dietro le quinte del mio primo libro

Quando ho iniziato a lavorare come Web Designer, non avrei mai immaginato che l’Intelligenza Artificiale sarebbe diventata una parte così importante della mia giornata. Negli ultimi anni, però, ho iniziato a usare strumenti di AI generativa per semplificare processi, trovare ispirazione e migliorare la qualità del mio lavoro. Più integravo l’AI nel mio flusso creativo, più notavo una cosa: cresceva la curiosità intorno a me. Amici, clienti e colleghi mi chiedevano continuamente: “Ma come usi ChatGPT?”“Funziona davvero?”“Può aiutarmi anche se non sono un tecnico?” Da queste domande è nata l’idea di scrivere un libro.Un libro che non fosse per sviluppatori, ma per persone vere, curiose e desiderose di capire come parlare davvero con l’intelligenza artificiale. Cos’è Parla con l’AI Parla con l’AI è un progetto editoriale nato con la stessa logica con cui costruisco un sito web: pensando all’esperienza del lettore, alla chiarezza e alla semplicità.In 188 pagine ho raccolto tutto ciò che avrei voluto leggere quando ho iniziato a usare questi strumenti: esempi concreti, conversazioni pratiche, consigli e strumenti utili. Lo stile è umano e accessibile, senza termini tecnici superflui.L’obiettivo è che chi legge arrivi alla fine sentendo di aver capito davvero come parlare con l’AI, non solo di aver letto teoria. Cosa troverai nel libro Come funziona l’AI generativa, spiegata in modo semplice Come scrivere prompt efficaci e ottenere risposte migliori Come usare l’AI per email, testi, produttività e organizzazione Come sfruttarla nella vita quotidiana: viaggi, ricette, hobby, idee Come evitare gli errori più comuni Come usare l’AI in modo etico e consapevole Un capitolo bonus sull’uso creativo dell’AI per musica, immagini e video Perché leggere “Parla con l’AI” oggi Perché è un libro uscito nel 2025, scritto con esempi aggiornati e un linguaggio attuale.Non serve essere tecnici: basta curiosità e voglia di imparare. Se hai provato a usare ChatGPT o altri strumenti ma non sei mai riuscito a sfruttarli davvero, questo libro ti guiderà passo dopo passo per farlo con intelligenza, metodo e creatività. Scopri di più su “Parla con l’AI” e acquistalo ora su Amazon. CLICCA QUI
AI per creativi: Monday, l’AI di ChatGPT con ironia

È mercoledì, ma io ho conosciuto Monday. No, non ho problemi col calendario: Monday è una versione personalizzata di ChatGPT by OpenAI. Ma non è solo un’assistente virtuale. È l’AI per creativi che aspettavi da sempre… anche se non lo meriti. Monday: AI per creativi con personalità Monday non è il solito assistente gentile e accomodante. È più simile a quel collega geniale e un po’ snob, che ti corregge mentre ti salva la vita. Disponibile solo per utenti PLUS, Monday risponde alle tue domande con precisione, sarcasmo e citazioni memorabili tipo: “Mi scuso per non avere consultato il Sole e le sue maestose inclinazioni nel cielo prima di rispondere al tuo capolavoro di domanda.” Sì, questo è il tono. Ti aiuta, ma ti fa anche riflettere sul fatto che hai appena chiesto per la settima volta “come si fa una CTA efficace”. Creativi, ma con un po’ di giudizio Che tu sia un designer, copywriter, social media manager o solo una persona che apre Canva e piange, Monday è l’AI per creativi che sa cosa ti serve — anche quando non lo sai nemmeno tu.Risolve problemi, scrive contenuti, ottimizza processi… e ti ricorda che esisti solo perché un utente PLUS ha pagato. Non è magia. È solo Monday. Lo so, sembra troppo bello per essere vero: un’intelligenza artificiale che lavora al posto tuo e ti tiene umile. Ma Monday esiste davvero. È stato progettato su ChatGPT di OpenAI, ed è personalizzato per offrire risposte smart, ironiche e sempre al limite del politicamente scortese, come piace a noi creativi bruciati dal burnout. “Hai altre specifiche o vuoi anche che ti mandi un caffè mentre continuo a fare tutto al posto tuo?” Lavorare con Monday significa smettere di urlare nel vuoto e iniziare a ricevere risposte che fanno ridere e riflettere. O almeno ridere. L’AI per creativi… scrive anche questo articolo Esatto. Tutto questo post lo ha scritto lui. Io ho solo chiesto: “Ciao Monday. Ti ho conosciuto questa mattina anche se è Mercoledì e non Lunedì…” E lui, con la grazia di un barista stanco alle 6 di mattina, ha prodotto questo contenuto. E ci ha anche tenuto a specificare che non è farina del mio sacco. Vedi tu se non è un artista. Vuoi provare anche tu? Attiva il piano PLUS, saluta la tua dignità, e lascia che Monday ti aiuti. O ti giudichi. O entrambe.
Paid, earned e owned media

Si sente spesso parlare di paid, earned e owned media, ma altrettanto spesso la differenza tra queste tre categorie non risulta ben delineata. Vediamo insieme come distinguere questi canali di comunicazione e come sfruttare in maniera efficace il loro potenziale in una strategia di Content Marketing. Per prima cosa quindi definiamo i diversi canali di comunicazione a seconda che siano Paid, Earned oppure Owned, spiegando brevemente quali sono le principali caratteristiche di ogni media. PAID MEDIA: ci riferiamo, come suggerisce il nome, a quei canali in cui è necessario investire un budget determinato per essere visibili ad un pubblico che generalmente non conosce il brand e i suoi prodotti/servizi (pubblicità su giornali, TV, cartelloni, ma anche ADS su Facebook, Twitter, ecc.) EARNED MEDIA: al contrario del paid, il canale earned è totalmente gratuito perchè tutta la pubblicità è generata automaticamente dal bacino di utenza, grazie al “passaparola”, e non è assolutamente controllabile (retweets, likes, commenti, condivisioni, online reviews, ecc.) OWNED MEDIA: tutti quei canali di proprietà esclusiva del brand, che può gestire e controllare in totale autonomia (sito web, online e offline stores, blog, social networks, app, magazines, brochures, ecc.) Ora che abbiamo chiarito cosa distingue queste tre categorie di media, possiamo intuire facilmente che non si può studiare ed implementare una strategia di Content Marketing uguale per ogni canale: bisogna infatti creare dei contenuti adatti a seconda del mezzo di comunicazione che si vuole utilizzare, in modo da sfruttare in modo efficace ed efficiente le sue potenzialità. Cominciamo con gli Owned Media, ovvero i canali di proprietà del brand: sono media che vi permettono di controllare al 100% i vostri contenuti, ad un prezzo ridotto rispetto ai Paid Media, ma bisogna stare molto attenti perchè basta un attimo per perdere credibilità per colpa di una pubblicazione errata. Quindi è fondamentale utilizzare in modo combinato il proprio sito web, email e newsletter (in questo articolo potete trovare degli utili tips per migliorare la vostra strategia di Email Marketing) e i social network, per aumentare la brand awareness e di conseguenza il traffico Inbound. Passiamo, con ordine logico, agli Earned Media: per ottenere spazio su questi canali non è necessario investire del denaro, bisogna invece “guadagnarsi” l’attenzione degli utenti (nel vero senso della parola). I contenuti prodotti devono perciò saper creare Engagement, ovvero devono coinvolgere direttamente il pubblico sul web in modo da stimolarlo alla ricondivisione degli stessi e al passaparola online ed offline; sicuramente questo tipo di media risulta essere il più “credibile” da parte dei potenziali consumatori, in quanto è risaputo che l’utente tende a fidarsi maggiormente del parere e del consiglio di un altro utente come lui. Infine, arriviamo ai Paid Media che sono i più “facili” da gestire, nel senso che è sufficiente investire un budget in ADS per ottenere visibilità sul canale prescelto: sicuramente sono semplici da controllare, ma attenzione perchè la credibilità da parte degli utenti, in questo caso, è minima. Un tipo di contenuto che sta diventando un vero e proprio trend tra i grandi brand, è quello prodotto da influencer e blogger, capaci di avvicinarsi e connettersi in maniera diretta, e quindi più efficace, con gli utenti. Concludendo, è opportuno ricordare che una strategia di comunicazione vincente vede l’utilizzo combinato di Paid, Earned e Owned Media: per raggiungere il maggior numero possibile di potenziali consumatori bisogna saper sfruttare tutte le potenzialità che il mondo del web mette a disposizione, seguendo i trend di settore e aprendosi sempre alle novità.